Il contributo analizza tre pareri del Comitato ONU per i Diritti Umani relativi ad altrettante comunicazioni individuali ex articolo 2 del Protocollo Opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, presentate nel 2019 rispettivamente da due cittadine del Nicaragua (comunicazioni n. 3626/2019 e n. 3627/2019) e da una cittadina dell’Ecuador (comunicazione n. 3628/2019). Tali comunicazioni hanno ad oggetto casi di gravidanza e maternità forzata ai danni di minori vittime di stupri che, all’epoca dei fatti, avevano un’età ricompresa tra i tredici e i quindici anni. In tutti e tre i casi, il Comitato ha rilevato la responsabilità degli Stati convenuti, riscontrando molteplici violazioni dei diritti riconosciuti dal Patto sui Diritti Civili e Politici, avendo particolare riguardo allo stato di estrema vulnerabilità delle vittime in conseguenza della loro giovane età, del contesto sociale di provenienza e della particolare relazione con i soggetti autori delle violenze.
Gravidanza e maternità forzata per le minori vittime di stupri. Secondo il Comitato ONU per i diritti umani la negazione dell’accesso all’aborto può rappresentare una forma di tortura / Sabino, Marta. - In: ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI. - ISSN 2284-3531. - 1/2025:(2025), pp. 218-227.
Gravidanza e maternità forzata per le minori vittime di stupri. Secondo il Comitato ONU per i diritti umani la negazione dell’accesso all’aborto può rappresentare una forma di tortura
Marta Sabino
2025
Abstract
Il contributo analizza tre pareri del Comitato ONU per i Diritti Umani relativi ad altrettante comunicazioni individuali ex articolo 2 del Protocollo Opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, presentate nel 2019 rispettivamente da due cittadine del Nicaragua (comunicazioni n. 3626/2019 e n. 3627/2019) e da una cittadina dell’Ecuador (comunicazione n. 3628/2019). Tali comunicazioni hanno ad oggetto casi di gravidanza e maternità forzata ai danni di minori vittime di stupri che, all’epoca dei fatti, avevano un’età ricompresa tra i tredici e i quindici anni. In tutti e tre i casi, il Comitato ha rilevato la responsabilità degli Stati convenuti, riscontrando molteplici violazioni dei diritti riconosciuti dal Patto sui Diritti Civili e Politici, avendo particolare riguardo allo stato di estrema vulnerabilità delle vittime in conseguenza della loro giovane età, del contesto sociale di provenienza e della particolare relazione con i soggetti autori delle violenze.| File | Dimensione | Formato | |
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